La capacità di un’impresa di essere in perfettibile equilibrio nel proprio ambiente vitale di riferimento, il mercato, è l’ecologia.

L’ecologia è fondamentale per dare profitto, prosperità e prospettiva all’espansione consolidata dell’azienda.

Ecologia: l’ottava “E” nel ciclo delle 10 E

In tale ciclo, l’ecologia è susseguente all’entropia e precede l’eudemonismo. In sintesi, il ciclo delle 10E è il ciclo per il quale deve crescere un’organizzazione per essere ordine continuo nel disordine discontinuo del mercato e fare la differenza in termini di massima utilità ed unicità. Ogni impresa vive di continuo questa progressione e, conoscerla, permette all’organizzazione di posizionarsi e di evolvere nelle fasi per ordine e tempi previsti in chiave strategica.

Il rischio è di arrestarsi in una di queste fasi e di non essere capaci di passare alla E successiva per il normale ed ordinato sviluppo socioeconomico del valore collettivo chiamato impresa.

Tornando all’ecologia, essa é il miglioramento delle condizioni post espansione per mezzo dell’entropia, al fine di rendere l’organismo impresa perfettamente integrato e produttivo per il sistema in cui è nato, vive, si sviluppa e crea beneficio per chiunque lo abiti. 

Che cosa è l’ecologia in termini aziendali?

L’ecologia è la capacità di un organismo vivente di esistere e svilupparsi in corretto equilibrio nell’ambiente in cui espleta i propri processi fisiologici, sia in entrata che in uscita. In entrata, perché l’assimilazione delle sostanze di cui si nutre per la crescita non deve creare impoverimento e scarsità delle risorse a cui si approvvigiona, ed in uscita, perché le sostanze di cui si libera per effetto della combustione cellulare non deve creare contaminazione, inquinamento e morte degli elementi essenziali per la vita.

In caso contrario, la conseguenza negativa è la progressiva morte dell’essere vivente e la contribuzione all’avvelenamento ed alla distruzione degli altri organismi condividenti ed inter-relazionanti nell’ambiente di riferimento. Possiamo assolutamente affermare che non possiamo avere “cose” ecologiche, ma esseri viventi ecologici.

Tutto ciò che è inanimato non è ecologico

Tutto ciò che è inanimato non è ecologico; difatti, se pensiamo all’auto elettrica, l’essere ecologica, non inquinante e sostenibile è una falsità, in quanto la produzione di energia elettrica, delle batterie e lo smaltimento delle stesse sono più nocive rispetto alla termodinamica dei motori attuali.

Ripeto, tutto ciò che non gode di vita non può essere ecologico, ma solamente funzionale ad esso. Possiamo ribadire che ogni essere vivente non modificato in natura è ecologico, ma possiamo anche aggiungere, tornando al tema economico, che ogni organizzazione, essendo composta da esseri umani, può e deve essere ecologica.

In tale logica, anche i sistemi sociali o le strutture demografiche possono essere ecologici. Cosa significa, di conseguenza, oggi diventare per essere un’impresa ecologica? Per spiegarlo meglio, vediamo insieme quali leggi deve rispettare un’impresa per essere equilibrio di profitto, prosperità e prospettiva per il sistema socioeconomico odierno.

Le 5 regole per essere impresa ecologica

  1. essendo l’organizzazione un organismo vivente, essa deve garantire il rapporto motivazione/produttività all’interno del processo di crescita dei propri collaboratori;
  2. l’eccellenza continua della propria produttività deve creare presupposti condivisi di altrettanta migliorata produttività con gli attori esterni, quali fornitori e clienti
  3. in tali dinamiche, tutti i giorni perseguita la valorizzazione interna della leadership (collaboratori) ed esterna della partnership (fornitori e clienti)
  4. dà eccellenza al mercato, ispirando continuamente al proprio interno il diritto etico di ogni persona ad essere produttiva, ossia massimamente utili per e con gli altri, per creare i presupposti per la crescita ed il miglioramento di ogni altra impresa del mercato
  5. riduce sempre più il proprio impatto nell’ambiente, crescendo persone migliori fra persone migliori, educando l’organizzazione ad essere più efficiente ed efficace nella comunicazione, nei processi di collaborazioni ed investendo meglio e sprecando meno adottando una mentalità “human centric” e “global and engineering lean”.

Diventa chiaro che un’impresa ecologica conduce la squadra all’autopoiesi, ossia all’auto-organizzazione. La competenza che ne deriva é la capacità consapevole e consolidata della motivazione di sfociare in atteggiamento al cambiamento. Ciò permette di gestire in autonomia produttività l’operatività per la crescita del sistema impresa.

Ciclo delle 10E: Essere valore di crescita per il cambiamento

L’autopoiesi é la caratteristica fondamentale dei sistemi viventi di possedere una struttura organizzata capace di mantenere e rigenerare nel tempo la propria unità e la propria autonomia organizzativa rispetto alle continue variazioni (crìsis) dell’ambiente circostante, tramite la creazione delle proprie parti costituenti che, a loro volta, contribuiscono alla generazione dell’intero sistema.

Essere ecologici non significa soltanto inquinare meno o produrre beni con materiali riciclati. Questo è la conseguenza di un atteggiamento collettivo pensato e progettato per essere valore di crescita e cambiamento etico ed estetico per il cambiamento. 

L’impresa ecologica oggi realizza la visione dell’azienda per essere luogo ideale di crescita e di miglioramento, anche personale, delle persone (aspetto sociale) e di impatto zero per le condizioni produttive ed ambientali (aspetto economico) che vuole rispettare per valorizzare la collettività, la socializzazione ed il territorio dove essa vive, prospera e dona un futuro migliore per tutti.

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